Attacchi di panico e ansia? Cosa sono sintomi cause e come si curano

Gli attacchi di panico e ansia sono crisi improvvise e intense con sintomi di paura di morire, palpitazioni perdita di controllo, cause cosa e come fare

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Gli attacchi di panico consistono in una serie di episodi di intensa ansia e paura che seppur di breve durata condizionano la vita di chi ne soffre. L'attacco infatti dura in media al massimo 10 muniti ma i sintomi essendo così forti e intensi e soprattutto improvvisi da scaturire nella persona un'ansia continua anche dopo che è terminato l'attacco di panico.

 

Attacchi di panico cosa sono?

Per definizione l'attacco di panico è un disturbo legato all'ansia caratterizzato da una sensazione, improvvisa e senza cause apparenti, di eccessiva paura e di allarme. La persona che soffre di attacchi di panico, viene colta da questi improvvisi, brevi ma intensi episodi, con terrore, angoscia, palpitazioni e senso di morte, senza però che via sia un motivo circoscritto e giustificato. Per determinare una diagnosi certa di attacco di panico non è sufficiente la comparsa di un singolo episodio ma diversi  e almeno 1 o 2 mesi in cui si è colti dalla preoccupazione persistente, dal disagio e dalla paura di che si verifichi un nuovo attacco, perché ricordiamo che provare del "panico" in situazioni di estremo pericolo, è perfettamente normale.

 

Attacchi di panico cause:

Le cause degli attacchi di panico non possono essere rintracciati in un'unica causa ma da un insieme di fattori che influenzano la psiche della persona. Tali fattori, possono derivare da un evento traumatico ad una predisposizione biologica. Non necessariamente, la persona che soffre di attacchi di panico, è consapevole dell'evento che ha scatenato il disturbo, perché la mente umana cerca in tutti i modi di proteggersi dagli eventi traumatici, attuando così questi sistemi di difesa.

Il problema più grande di questo disturbo, è il cd. circolo vizioso, ossia, l'instaurazione di un meccanismo che parte dall'ansia e finisce con l'aumento dell'ansia data dalla paura che si possa verificare un altro attacco di panico, chiamata ansia anticipatoria, che forse è la più distruttiva perché presente in ogni istante della vita.

 

Attacchi di panico sintomi?

Perché si possano chiamare attacchi di panico, è necessario che si verifichino almeno 4 sintomi caratteristici del disturbo come:

palpitazioni;

tremori;

sudorazione;

mancanza di respiro;

nausea;

capogiri;

smania;

brividi;

perdita di controllo;

e molto spesso si associa anche la cd. agorafobia, ossia, l'ansia di trovarsi in luoghi o in situazioni dalle quale sarebbe complicato uscirne o trovare aiuto in caso di pericolo imminente. I luoghi dove può aumentare maggiormente il disturbo dell'agorafobia sono soprattutto situazioni di grandi spazi e con grande concentrazione di folla come centri commerciali, strade, cinema o anche sugli autobus e metropolitana.

La reazione agorafobia può manifestarsi anche verso ambiente e situazioni costrittive che limitano la libertà di chi ne soffre che può essere un ambiente troppo piccolo e buio o genitori o compagni troppo apprensivi e. Le persone quindi che si trovano ad affrontare insieme attacchi di panico e agorafobia, vivono con la perenne ansia di un nuovo attacco e per calmare queste sensazioni negative cercano subito una via di fuga possibile, mettono in atto comportamenti di sicurezza come il farsi sempre accompagnare da una persona di fiducia negli spostamenti, evitare determinati posti, iperventilazione per paura di soffocare, o mettere in pratica altri meccanismi rituali che aiutano a contenere l'ansia e la paura.

La conseguenza di questi due sintomi, fanno si che la persona si estranei dal mondo e della famiglia, dai rapporti interpersonali proprio a causa della paura e dell'ansia, portandola ad una solitudine sempre più cosmica.

Pertanto per parlare di attacco di panico è necessario che nella persona si verifichi almeno 4 dei seguenti sintomi:

  1. Diversi episodi di attacco di panico improvviso succeduti da una sensazione di disagio e paura  di morire, di aver un infarto, perdere il controllo.
  2. Agorafobia. Il solo disturbo della pura di spazi aperti o troppo piccoli basta perché si possa parlare di attacco di panico anche se non ci sono altri sintomi.
  3. Gli attacchi di panico non devono essere indotti dall'assunzione di droghe o a causa di disfunzioni tiroidee e quindi fisiche.
  4. Gli attacchi di panico non devono essere un sintomo di malattie più gravi causate da disturbi mentali come la fobia sociale.

 

Come si curano gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico sono nella maggior parte dei casi curati con la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Questo tipo di approccio, la cui efficacia scientifica è stat statisticamente provata, consente al paziente di affrontare il problema da cui deriva il disagio e l'ansia, e di mettere a fuoco quelle che sono le sue esigenze e gli obiettivi della terapia.

Durante le sedute quindi, il terapeuta verifica i progressi del paziente e il raggiungimento degli obiettivi prefissati nei primi incontri, offrendo delle chiare e semplici chiavi di lettura degli stati di animo e fornisce strumenti ad hoc su come affrontare l'attacco di panico.

La durata della terapia dura dai 4 ai 12 mesi, a seconda della gravità del problema, dei risultati raggiunti e la risposta del paziente all'esposizione graduale alle situazioni che causano ansia e paura.

La psicoterapia cogniva-comportamentale, quindi è in grado di risolvere il problema degli attacchi di panico partendo proprio dal cambiamento nel paziente di determinati pensieri ricorrenti e dagli schemi di ragionamento, riportandolo ad una corretta interpretazione della realtà e su ciò che è normale o eccessivo.

A volte alla terapia cognitivo comportamentale, può essere utile associare una specifica terapia farmacologica e antidepressivi. La prima interviene sull'ansia riducendo immediatamente i sintomi di soffocamento, sudorazione, palpitazioni in quanto sono ansiolitici ma può essere impiegata solo per brevi periodo, in quanto possono dare dipendenza e far sviluppare nel paziente assuefazione e sintomi di astinenza. I secondi, gli antidepressivi possono essere di 2 tipi:

1) inibitori della serotonina (SSRI) molto efficaci per il trattamento degli attacchi di panico e con pochi effetti collaterali e

2) antidepressivi inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) che sebbene molto efficaci nel trattamento degli attacchi di panico, vengono prescritti solo nel caso in cui il paziente non risponde ad altre cure, in quanto la loro assunzione comporta limitazioni dal punto di vista dietetico e gravi interazioni con alcuni farmaci.

 

Attacchi di panico e ansia come superarli?

Tantissimi sono i consigli che si possono trovare su internet, sui libri o tra i medici su come superare gli attacchi di panico. Ma il primo consiglio in assoluto, è quello di essere consapevoli di avere un problema che limita la vita sociale e la vita privata. Innazitutto va detto che con l'attacco di panico e di ansia non è ami morto nessuno, e si si può stare male, anzi malissimo per quel lasso di tempo che dura l'angoscia e la perdita di controllo ma poi finisce!

Quindi è importantissimo imparare a gestire e a superare gli attacchi di panico, per non soccombere e arrendersi a ciò che in fondo non è così inevitabile.

Per aiutare a gestire e in qualche modo ad allentare gli attacchi di panico, è molto utile fare esercizio fisico da soli o in compagnia. Perché sfogarsi in palestra o facendo qualche altro sport, aiuta ad allentare lo stress e l'ansia e stancarsi fisicamente fa dormire meglio evitando così anche gli attacchi di panico notturni. Distrarsi, divertirsi e scaricare le tensione, aiuta a non concentrarsi sulle proprie fissazioni e paure, l'importante però è non stancarsi eccessivamente per non pensare perché sarebbe andare da un estremo all'altro facendo indebolire non solo la mente ma anche il corpo.

Per staccare la spina è importante anche cercare un hobby interessante in grado di coinvolgere mentalmente e arricchendo allo stesso tempo cultura e il cuore, oppure, fare un qualcosa di diverso magari andare via per una piccola vacanza o rilassarsi in una SPA.

Questi consigli si sa sono cose normali che però per chi soffre di attacchi di panico e vive la paura continua che possano manifestarsi, sono difficili e magari impossibili. Quindi è necessario ricordare che a se stessi non si sfugge e non serve nascondere la testa sotto la sabbia, affrontare il problema è già l'inizio della cura.

Per cui non dimostrare a tutti i costi di essere coraggiosi ma cercare di mettersi alla prova piano piano e a piccoli passi, esponendosi alle situazioni che si sa già, porteranno ad un attacco di panico.

All'inizio magari in compagnia di una persona di fiducia e poi da soli, in modo da rafforzare l'autostima e sentimenti di compiacimento verso i progressi fatti.

Inoltre imparare a respirare nel modo giusto e assecondare i sintomi, aiuta a gestire e a superare gli attacchi di panico e le crisi di ansia. per cui se l'attacco di panico sopraggiunge quando si è in per strada, al centro commerciale o al cinema è fondamentale concentrarsi subito sul respiro e dopodiché cercare un luogo che sentiamo tranquillo e nascosto da occhi indiscreti. Rannicchiarsi poi su se stessi e concentrarsi solo sul respiro, che deve essere lento fintanto da non sentire più l'aria che si ispira, a questo punto fissare con lo sguardo un oggetto qualsiasi e lasciare che la mente si svuoti pian piano.

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