Influenza 2017 sintomi influenzali: durata febbre alta e raffreddore

L'influenza 2017 è una malattia causata da virus alle vie respiratorie con sintomi di durata variabile come raffreddore, mal di gola, diarrea, febbre alta

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L'influenza 2017 sta arrivando in Italia e raggiungerà il suo massimo picco dalla metà di dicembre, tra natale e capodanno fino alla fine di gennaio.

La causa dell'aumento del rischio contagio, in questo periodo sarà dato dalle maggiori occasioni di contatto tra le persone vacanze natalizie, maggiore concentrazione di persone nei centri commerciali e pranzi e cene familiari. 

Dal momento poi che ogni anno i sintomi influenzali cambiano nella loro virulenza e aggressività, non c'è ancora modo di prevedere se l'influenza di quest'anno rappresenterà un grande rischio per la popolazione italiana. 

 

Influenza 2017 cos'è e come sarà?

Come ogni anno durante i periodi invernali il nostro paese viene colpito dalla solita influenza che inizia a mietere i primi pazienti già durante i mesi di ottobre e novembre con sintomi preinfluenzali, per poi raggiungere l'apice alla fine di gennaio. Le epidemie influenzali, infatti, si verificano ogni anno nei mesi autunnali e invernali e possono essere causate da virus di tipo A più contagiose e più aggressive rispetto a quelli di influenza B.

Ma esattamente che come sarà l'influenza 2017?

Secondo la definizione fornita dal Ministero della Salute l'influenza è una malattia generalmente causata da virus che provocano infezioni di vario genere e grado alle vie aeree quindi naso, bocca e polmoni. Tali infezioni, sono molto contagiose per cui la trasmissione del visus da persona a persona è molto facile e veloce, basta infatti che un soggetto sano entri a contatto con le goccioline di muco e saliva di una persona influenzata, per sviluppare dopo pochi giorni i sintomi del virus. La cui gravità dipenderà in primis dallo stato di salute del soggetto colpito e poi dall'aggressività e virulenza della malattia.

L'influenza quindi non va mai sottovalutata e categorizzata come un semplice acciacco di stagione, perché forse non tutti sanno che questa patologia in Italia è la terza causa di morte dopo l'AIDS e la tubercolosi, ogni anno, infatti, le persone che muoiono per complicazioni da influenza sono circa 8.000 divisi tra anziani, bambini e coloro che soffrono di un abbassamento del sistema immunitario a causa di altre patologie o uso di farmaci debilitanti per la salute. 

 

Quali sono i sintomi influenzali 2017?

I sintomi influenza 2017 sono tanti e di varia intensità, nella maggior parte dei casi si evidenziano in :

  • Raffreddore con naso chiuso e tanto muco, congiuntivite.

  • febbre improvvisa dai 38° in su con brividi e mal di ossa.

  • Tosse, mal di gola, congestione delle prime vie respiratorie,

  • Mal di testa, malessere generale e sonnolenza.

  • Disturbi gastrointestinali.

  • diarrea, vomito e nausea con mancanza di appetito.

  • Possibili complicazione influenzali possono insorgere a causa di bronchiti, broncopolmoniti e polmoniti virali e batteriche ma anche a disidratazione e aggravamento di malattie croniche a carico del cuore o dell'apparato respiratorio come sinusiti, otiti e asma.

Dal momento che tutti i sintomi dell'influenza sono comuni e molto simili a quelli di tante altre malattie, per cui è molto facile confonderli  con una faringite o tonsillite, è bene ricordare che l'influenza può definirsi tale se è associata alla comparsa di febbre improvvisa più alta di 38° gradi che dura tra i 3 e i 4 giorni, accompagnata da brividi e sudorazione. Vedi anche i sintomi Influenza 2017 nei bambini.

 

Quanto dura l'influenza nei bambini e negli adulti?

La durata della sindrome influenzale generalmente ha una durata di circa 7 giorni negli adulti e 10 giorni nei bambini ma molto dipende dallo stato di salute della persona colpita dal virus, dalla virulenza e aggressività dei sintomi e se ci sono particolari circostanze che possono favorire delle complicacazioni.

Solitamente però, la scomparsa dei sintomi influenzali avviene dopo circa una settimana ma alcuni sintomi come la tosse o raffreddore possono durare anche di più.

Il periodo di incubazione della malattia, ossia, il tempo che trascorre tra contagio e comparsa dei primi sintomi influenzali è variabile ma comunque può andare dai 3 ai 7 giorni.

 

Come si trasmette la sindrome influenzale? Contagio e incubazione:

Il contagio dell'influenza tra gli esseri umani, avviene attraverso il contatto tra persone sane e persone infettate del virus. Realisticamente parlando, la trasmissione dell'influenza avviene attraverso le goccioline di muco e saliva che vengono emesse dalle persone con uno starnuto o semplicemente parlando a distanza ravvicinata, oppure, attraverso il contatto con fluidi corporei o con superfici e mani contaminate dal virus influenzale. 

Sapere quindi come si instaura il contagio della sindrome influenzale ci aiuta a capire anche come prevenire ed evitare la trasmissione, considerando anche che una persona infetta è contagiosa anche durante il periodo di incubazione della malattia molto prima della comparsa dei sintomi, inoltre, gli adulti sono in grado di trasmettere il virus da 3 a 7 giorni dall'inizio della malattia mentre i bambini sono contagiosi più a lungo. 

 

Com prevenire con il vaccino antinfluenzale:

Per prevenire l'influenza un rimedio efficace è il vaccino antinfluenzale che può essere somministrato dal proprio medico curante, ASL e SSN a partire da metà di ottobre fino a fine dicembre.

L'azione protettiva del Vaccino antinfluenzale 2017 parte già dopo 2 settimane dalla somministrazione e prosegue alta fino a 6 - 8 mesi dopodiché va via via declinando, la sua efficacia è stata stimata dal 70% al 90% a seconda degli anni e dal tipo di virus ma comunque è sempre consigliato a tutti i soggetti. Il vaccino è acquistabile in farmacia ed è invece gratuito per le persone ad alto rischio come ad esempio:

  • Chi ha o ha superato i 65 anni;

  • Bambini sopra i 6 mesi ragazzi e adulti affetti da gravi patologie respiratorie, al cuore, diabete ecc. o sotto trattamento ad acido acetilsalicilico;

  • Donne in gravidanza al secondo o terzo trimestre all’inizio della stagione influenzale 2016-2017;

  • Persone di qualsiasi età ricoverate presso strutture ospedalieri, lungo degenza ecc;

  • Medici e personale sanitario di assistenza, addetti al servizio pubblico, familiari a contatto con soggetti a rischio, veterinaria, allevatori di animali, macellatori.

 

Come evitare di attaccarsi e attaccare l'influenza?

Un altro modo per prevenire e proteggersi dalla trasmissione della sindrome influenzale è adottare misure igienico sanitarie in grado di ridurre al minimo le probabilità non solo di essere contagiati ma anche di contagiare, come ad esempio: 

  • Coprirsi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta usa e getta se si tossisce o starnutisce. Non riutilizzare il fazzoletto ma gettarlo immediatamente.

  • Lavare molto spesso le mani con acqua e sapone, soprattutto se si è stati in luoghi o mezzi pubblici come scuola, autobus, lavoro ecc.

  • Non toccarsi il viso, occhi, naso e bocca con le mani sporche.

  • Non uscire di casa se si è influenzati, quindi niente viaggi, scuola o lavoro.

  • Utilizzare farmaci antivirali, solo in casi particolari e SOLO dietro prescrizione medica, Per cui niente antibiotici fai da te e rimedi casalinghi soprattutto se ad essere colpito dall'influenza è un soggetto a rischio.

  • Inoltre riposo forzato e bere tanta acqua per evitare la disidratazione a causa della febbre, vomito o diarrea.

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