Meningite virale fulminante contagio: come si trasmette il virus?

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Di Meningite virale e fulminante, ultimamente, se ne sente parlare parecchio a causa dei vari casi di contagio e decessi che si sono avuti nel nostro Paese e che stanno preoccupando molto gli italiani ed il Ministero della Salute.

Ma cos’è la meningite? Come avviene il contagio quali sono i sintomi e le cause? Cosa fare se in caso di contatto e come prevenire la malattia?

Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande sulle meningiti.

 

Che cos’è la Meningite? Cause:

Che cos’è la meningite? La meningite è una malattia infettiva acuta che colpisce le meningi. La caratteristica di questo tipo di infezioni, è l'infiammazione del rivestimento del cervello e del midollo spinale causata dal virus. Fino ad oggi, in Italia, si sono registrate circa 1.000 casi di meningite batteriche che hanno colpito per lo più bambini ed in particolare neonati.

Ma da cosa è causata la meningite? Le cause delle meningiti possono essere diverse: batteri, virus, funghi e parassiti. Le più pericolose e gravi sono però quelle batteriche perché possono portare alla morte del soggetto colpito o lasciare delle conseguenze invalidanti anche molto gravi.

E sebbene di meningite possono ammalarsi tutti, i soggetti più a rischio contagio sono:

  • i bambini piccoli;
  • gli anziani;
  • chi soffre di problemi immunitari;
  • chi soffre già di altre malattie croniche.

 

Meningite contangio prevenzione e vaccino:

Nel caso in cui si fosse stati a stretto contatto con una persona affetta da meningite virale batterica, occorre subito sottoporsi ad una terapia antibiotica specifica prescitta dai medici in base al tipo di batterio responsabile della meningite.

Essendo però le meningiti infezioni gravissime che possono portare al decesso o lasciare esiti assai invalidanti, è possibile che anche quando la diagnosi è fatta in modo tempestivo con la somministrazione di antibiotici specifici, la possibilità di guarigione senza esiti è inferiore al 50% dei casi.

Ed è qui che entra in gioco l'importanza del vaccino conto la meningite.

La vaccinazione, infatti, è l'unica cosa ad oggi disponibile per prevenire le meningiti a seconda del batterio responsabile.

Va ricordato a tale proposito che tutti i vaccini contro la meningite, sono sicuri e sono disponibili milioni di dosi e rappresentano l'unico modo per proteggersi da questa nefasta malattia, anche se ad oggi, ancora l'80% delle meningiti è dovuta a germi per i quali esiste un vaccino; ciò significa che 800 dei 1.000 casi di meningite presenti in Italia possono essere evitati attraverso la vaccinazione contro la meningite.

 

Tipi di meningite:

Esistono diversi tipi di meningite a seconda del tipo di germe:

Nei primi 28 giorni di vita dei neonati la meningite può essere causata dai seguenti batteri:

  1. Streptococco di gruppo B;
  2. Escherichia Coli;
  3. Listeria Monocytogenes.

Nei bambini, adulti e anziani, la meningite è causata da 3 famiglie di batteri:

  1. Haemophilus Influentiae di tipo b;
  2. Pneumococco;
  3. Meningococco.

Che differenza c'è tra meningite virale e meningite batterica?

La meningite virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune. Solitamente non provoca conseguenze gravi e si guarisce entro 1 settimana - 10 giorni. 

La meningite batterica è invece più rara e molto grave che può portare al decesso. 

 

Meningite da Pneunococco contagio, sintomi e chi è a rischio?

Come abbiamo già setto, tra i bambini, adulti e anziani, la meningite può essere causa da 3 famiglie di batteri.

Per quanto riguarda l'Haemophilus Influentiae di tipo B (Emofilo) fino agli anno '90, è stato il battere più comune che ha causato la meningite nei bambini fino a 5 anni. Poi, grazie all'uso del vaccino esavalente, i casi si sono ridotti drasticamente, oggi, infatti, sono più frequenti le meningiti non prevenibili con vaccinazione. 

La meningite da Pneumococco, invece, è causa dallo Streptococco Pneumoniae, conosciuto comunemente con il nome di Pneumococco

In natura esistono oltre 90 tipi di questo batterio ma non tutti provocano la meningite ce sono, infatti, molti che sono innocui, altri che possono causare sintomi come bronchiti, sinusiti, otiti che difficilmente riescono a raggiungere e ad invadere polmoni, sangue e le meningi, e causare così meningiti, polmoniti o sepsi, ossia, infezioni diffuse a tutto l'organismo.

Contagio da pneumococco, essendo un battere che vive comunemente nella bocca e nella gola, avviene per mezzo di persone infette o portatori sani, attraverso il contagio aereo, ossia, alle piccole e microscopiche goccioline che fuoriescono a grandissima velocità con colpi di tosse e starnuti, così come avviene il contagio da influenza.

Va detto anche che circa il 5-10% degli adulti e il 20-40% dei bambini sani, è portatore sano di pneumococco senza causare alcuna malattia.

Quando però si verifica un abbassamento delle difese immunitarie, il batterio può lasciare il tratto del naso - faringe, dove vive di solito, e diffondersi anche ad altre parti del corpo causando la risposta immunitaria dell’organismo che si manifesta con i sintomi della malattia, e tanto più il batterio è invasivo e tanto più grave è la malattia. Tali infezioni, si verificano maggiormente in inverno a causa anche dell'influenza, in quanto predispone il soggetto all'infezione da pneumococco, che ha un periodo di incubazione variabile tra 1 a 3 giorni.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto della Sanità dimostrano, il pneumococco è il batterio che più causa le meningiti nei bambini di età inferiore ai 5 anni mentre negli adulti con poche difese immunitarie e negli anziani sopra i 65 anni, lo pneumococco, può causare polmoniti di facile risoluzione, ma se l’infezione poi dai polmoni passa al sangue, può dare esiti molto più gravi compromettendo la funzionalità degli altri organi e setticemia. 

Lo pneumococco è infatti una delle cause più frequenti di meningite acuta purulenta in tutte le età ma specialmente neonati, ed è proprio per questo motivo che il vaccino anti-pneumococcica viene somministrato già nel primo anno di vita.

 

Meningococco: meningite virale fulminante contagio, sintomi e cause:

La meningite da meningococco, la Neisseria Meningitidi, conosciuta con il nome di Meningococco è causata da un batterio che può far insorgere meningiti e setticemie, la setticemia è una grave infezione del sangue, ma sono solo 6 i tipi di meningococco che possono provocare meningite e altre malattie gravi nell’essere umano.

In Italia, la maggior parte dei casi, sono dovuti alla meningite B e la meningite C anche se va detto che la meningite Y e la meningite W135 sono molto in aumento.

Chi sono i soggetti più a rischio contagio da meningococco?

  • bambini sotto i 5 anni;
  • adolescenti;
  • giovani fino ai 25 anni.
  • Viaggiatori internazionali, anche in età adulta.

Quali sono i sintomi meningococco? Febbre improvvisa, collo rigido, nausea, vomito, sensibilità alla luce, stato di alterazione mentale, macchie della pelle coloro rosso-violaceo, pressione bassa, shock e insufficienza contemporanea di più organi e volte l'infezione da meningococco, può causare polmonite, artrite e congiuntivite.

Per quanto riguarda l’evoluzione della malattia, invece, bisogna dire che l’esito dell’infezione può avere complicazioni gravi, paralisi, sordità e cecità, perdita della capacità di comunicazione e di apprendimento, problemi comportamentali, squilibri ormonale e nel 10-20% dei casi la malattia è molto veloce, si dice infatti meningite fulminante proprio perché è molto rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore anche in presenza di una terapia adeguata.

E’ bene poi sapere che i malati di meningite sono contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica specifica e sebbene la contagiosità sia bassa può tuttavia dare origine a focolai epidemici, per questo è importante che tutte le persone che sono entrate in contatto con il malato devono effettuare una profilassi con antibiotici.

In particolare, i soggetti che devono premunirsi sono:

  1. Tutte le persone che hanno condiviso un ambiente con il soggetto infetto, per cui se va a scuola, tutta la classe, se lavora, tutta la stanza dell'ufficio;
  2. Chi ha dormito o mangiato in casa del malato;
  3. Tutte le persone che nei 7 giorni prima della malattia hanno avuto contatti con la saliva del malato: baci, tazze, posate, giocattoli, spazzolini etc
  4. Tutti i medici, infermieri, operatori sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del malato.
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