Pressione alta minima e massima: sintomi e cause, in gravidanza rimedi

Pressione alta minima e massima quali sintomi e cause, in gravidanza, come e con cosa si misura, valori normali e ipertensione, rimedi naturali e cura

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La pressione alta minima e massima, o ipertensione, non è proprio una malattia ma un sintomo che se sottovalutato e non curato, può essere particolarmente rischioso per la nostra salute. Specialmente perché la pressione alta minima e massima, è generalmente asintomatica, per cui è possibile essere affetti da ipertensione senza saperlo.

Vediamo quindi cos'è e quali devono essere i livelli, perché la pressione possa essere considerata normale, come si misura, i sintomi dell'ipertensione e i rimedi naturali per abbassarla.

 

Pressione alta minima e massima cos'è?

Pressione alta minima e massima cos'è e cosa vuol dire? La pressione sanguigna, costituita dalla pressione diastolica che è la minima e dalla pressione sistolica che è la massima, è la forza con cui il sangue pompato dal cuore preme sulle arterie.

Di norma in un corpo sano adulto, la pressione sanguigna deve rientrare in uno specifico range che è di 120/80 mmHg. Superata tale soglia, la pressione alta specialmente se non curata, rischia di causare seri danni al corpo, come per esempio l'aneurisma, l'ictus, l'infarto ecc.

Dal momento poi, che la pressione alta non dà sintomi particolarmente evidenti, è bene, una volta superati i 20 anni, farsi misurare la pressione periodicamente in modo tale da tenere sempre sotto controllo i valori e prevenire così i possibili rischi dovuti alla pressione alta.

Ricordiamo inoltre che sebbene l'ipertensione è maggiormente presente negli adulti specialmente superata una certa età, anche i bambini possono soffrire di pressione alta. Alcuni bambini, infatti, sono più a rischio di altri a causa della sedentarietà che favorisce il sovrappeso e l'obesità infantile, di uno stile di vita sbagliato e una dieta non bilanciata, oltre che a problemi renali o cardiaci.

 

Come deve essere la pressione minima e massima?

La pressione arteriosa per essere considerata ottimale e normale deve rientrare in determinati livelli per non compromettere la salute e il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Secondo gli esperti, un individuo è considerato senza rischio, se la sua pressione ha un valore compreso tra i 110/80 mmHg e i 120/80 mmHg.

Superato questo livello, la pressione può diventare un problema assai rischioso, e per questo trattata con una specifica terapia anche farmacologica soprattutto nei casi in cui la pressione sistolica, ossia, la pressione massima è pari o superiore ai 140 mmHg o se la pressione diastolica, ossia, la minima è pari superiore a 90 mmHg.

Per capire meglio, come deve essere la pressione minima e massima e quando si può parlare di pressione alta con l'ipertensione, è utile riportare la tabella ufficiale messa a punto dall'OMS/ISH circa i livelli di pressione arteriosa in individui di età pari o superiore a 18 anni:

Com'è la pressione sanguigna?

Pressione arteriosa in mm Hg

Massima

Minima

Ottimale se

< 120

< 80

Normale se

< 130

< 85

Normale – alta

130 – 139

85 – 89

Ipertensione di Grado 1 

140 – 149

90 – 94

Ipertensione di Grado 1 lieve

150 – 159

95 – 99

Ipertensione di Grado 2 moderata

160 – 179

100 – 109

Ipertensione di Grado 3 grave

≥180

≥110

Ipertensione sistolica isolata borderline

140 – 149

< 90

Ipertensione sistolica isolata

≥150

< 90

Dalla tabella quindi si può vedere che la pressione alta e l'ipertensione hanno vari stadi che vanno dal primo al terzo grado, determinati dall'aumento dei valori si pressione sistolica e diastolica.

Infatti, una valore pressione compreso tra 140/90 e 160/100 è definita un'ipertensione arteriosa di primo grado, tra 160/100 e 180/110 si parla di ipertensione arteriosa di secondo grado e oltre i  180/110, si parla di ipertensione arteriosa terzo grado.

 

Come si misura la pressione e con cosa?

Lo strumento per misurare la pressione sanguigna si chiama sfigmomanometro a mercurio, che può essere con colonna di mercurio da tavolo o con manometro ossia con quadrante tondo con lancetta dove sono indicati i valori della pressione.

Oggi, in commercio esistono anche misuratori di pressione digitali, molto comodi e semplici da utilizzare anche se non tutti i dispositivi hanno superato i criteri di qualità e attendibilità, fissati dalle diverse Società Scientifiche.

Tutti i misuratori di pressione arteriosa funzionano comunque allo stesso modo, ossia, rilevando la pressione massima sistolica che corrisponde al primo battito che viene sentito, e la pressione minima, quella diastolica, relativa all'ultimo battito. Il valore della pressione corrisponde quindi al numero in corrispondenza del primo e ultimo battito.

Per quanto riguarda le istruzioni di quando e come si deve misurare la pressione, va detto innanzitutto che la rilevazione deve essere fatta al tramonto che è il momento di massimo picco per la pressione sanguigna, inoltre, devono essere prese due rilevazioni a distanza di circa 10 minuti una dall'altra, in modo tale da avere una rilevazione il più attendibile possibile. Infine, anche la scelta del braccio sul quale posizionare il misuratore di pressione, è importante, in quanto tra le due braccia potrebbero esserci sensibili variazioni, per cui si consiglia di misurarla su entrambe e scegliere per la seconda rilevazione, quella che ha segnato il valore di pressione più alto. 

 

Pressione alta minima e massima sintomi e cause:

I sintomi della pressione alta minima e massima sono quasi impercettibili per il corpo umano, fatta eccezione per taluni casi in cui, l'ipertensione è al primo stadio dare sintomi come continui mal di testa, sangue dal naso o di giramenti di testa.

Quando invece la pressione alta minima e massima, sono in uno stadio più avanzato, l'ipertensione è spesso asintomatica e il soggetto non si accorge neanche di avere questo disturbo, fintanto che non si manifesta un attacco di cuore, un ictus o disfunzioni cardiocircolatorie.

E' per questo motivo che è molto importante, misurare la pressione almeno ogni 6 mesi dopo i 20 anni.

Le cause della pressione alta e minima e quindi dell'ipertensione, sono dovute a vari fattori di rischio che vanno dall'età al sesso, dallo stile di vita all'alimentazione, dalla famigliarità del disturbo alla gravidanza fino a patologie croniche come disfunzioni renali, diabete o apnee notturne. In generale quindi possiamo dire che la possibilità di soffrire di pressione alta è dovuta da un insieme di fattori che aumento il rischio si ipertensione come per esempio:

  • Pressione alta alimentazione e lo stile di vita: le statistiche dimostrano come vi sia una correlazione tra l'incidenza della pressione alta con le cattive abitudini alimentari. Infatti, in moltissimi casi il sovrappeso e obesità, sono considerati fattoti altamente rischiosi per la pressione, perché maggiore è il peso e maggiore è la quantità di sangue che serve all'organismo per far funzionare e nutrire gli organi, i muscoli e i tessuti. Di conseguenza il cuore deve pompare più sangue e per questo aumenta la forza della pressione sanguigna sulle pareti arteriose e i vasi sanguigni devono diventare più grandi per far fronte al maggior volume di sangue prodotto. 
  • Un altro fattore che può portare ad un aumento della pressione arteriosa, che riguarda sempre l'alimentazione è la mancanza di vitamina D e di potassio nella dieta ed un eccesso di sodio. La vitamina D perché, secondo vari studiosi, influenza un enzima prodotto dai reni e che ha una stretta correlazione con l'aumento della pressione. Il potassio e il sodio, invece influenzano la pressione perché il primo controlla i livelli del secondo, se c'è troppo sodio nel corpo significa che si è soggetti alla pressione alta. Per questo motivo che i medici consigliano sempre di seguire una dieta povera di sodio, ossia, di sale. Anche uno stie di vita sbagliato può provocare un aumento della pressione perché un lavoro sedentario e poca o addirittura nulla attività fisica favoriscono l'accumulo di grasso e la frequenza cardiaca.
  • Alcool, fumo, sostanze stupefacenti e stress possono essere la causa dell'ipertensione, in quanto provocano un'alterazione del flusso di sangue e de battito cardiaco, e quindi della pressione alta con il conseguente danneggiamento delle pareti arteriose e del cuore.
  • Pressione alta e gravidanza: La gravidanza specialmente nel primo trismestre può provocare nella donna un aumento della pressione e sfociare in ipertensione a causa della produzione di determinati ormoni che servono al corpo per portare avanti la gestazione. Successivamente alle prime settimane di gravidanza, in genere, la pressione sanguigna tende a diminuire attestandosi ad una pressione minima ad un valore pari a 75 mmHg per poi riaumentare fino a 85 mmHg nell'ultimo periodo della gravidanza. La pressione alta in gravidanza è talmente normale che assume il nome di ipertensione gestazionale ed è spesso accompagnata dalla perdite di urine. Il maggior rischio per la donna in gravidanza si verifica quando la gestazione inizia già con un'ipertensione che legata a quella gestazionale, può compromettere la salute del bambino e della mamma.

 

Pressione alta quali sono i rischi per la salute?

Pressione alta quali sono i rischi per la salute? Avere la pressione alta non diagnosticata e non trattata con una terapia, significa avere una bomba ad orologeria, che nel tempo prima o poi esploderà causando un infarto, un ictus, un'aneurisma o una sindrome metabolica. Questi sono i rischi che si corrono se si ha una pressione sanguigna alta non curata in modo specifico.

Ciò è dovuto dal fatto che l'ipertensione a lungo andare causa danni irreparabili non solo al cuore e ai vasi sanguigni ma anche ad altri organi per esempio agli occhi con una progressiva cecità, alla memoria e difficoltà nell'apprendimento, di diabete e malattie e disfunzioni cardiache.

Tra i pericoli più grandi causati dalla pressione alta c'è l'aneurisma, un piccolo rigonfiamento in un punto del vaso sanguigno, che aumentando di volume può provocare il decesso della persona, l'infarto che è causato da un'insufficienza cardiaca, ossia, quando il cuore non riesce a pompare la giusta quantità di sangue a causa della pressione arteriosa troppo alta, ictus quando si verifica un'ostruzione o la rottura di un vaso sanguigno a livello cerebrale che scoppia. Anche il restringimento dei vasi sanguigni, o un loro indebolimento o ispessimento possono causare danni seri alla salute degli occhi arrivando persino alla cecità. La pressione alta massima e minima, inoltre, possono generare la cd. sindrome metabolica, ossia, un disturbo del metabolismo che comporta un eccessivo accumulo di grasso specialmente nel girovita, un aumento dei trigliceridi nel sangue e diminuzione dei livelli di insulina e quindi il diabete e del colesterolo buono HDL.

 

Pressione alta rimedi naturali e cura:

Pressione alta rimedi naturali e cura: Come dicevamo all'inizio dell'articolo, la pressione alta non è una malattia ma un sintomo che se sottovalutato e protratto nel tempo senza intervenire, può causare seri danni alla salute. Infatti, maggiore è il tempo che passa tra la diagnosi e il trattamento farmacologico e maggiori e gravi sono i danni a carico degli organi.

Quindi è importantissima la prevenzione, che consiste nel misurare periodicamente la pressione in modo tale da tenere sempre sotto controllo il proprio stato di salute, nel condurre un sano stile di vita e un regime alimentare ricco di frutta e verdure e povero di sale e di grassi e nel fare anche un moderato esercizio fisico quotidiano.

Pertanto, se misurata la pressione si dovesse notare anche un piccolo aumento dei valori rispetto alla volta precedente, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico che procederà alla misurazione della pressione in più giorni, alla prescrizione di esami del sangue e delle urine ed elettrocardiogramma.

Se dagli esami dovessero poi risultare delle anomalie, allora si dovrà richiedere un consulto con un medico specialista per eseguire indagini più approfondite utili alla diagnosi dell'ipertensione e all'individuazione delle cause.

Fortunatamente, oggi, esiste una terapia farmacologica molto efficace come rimedio all'ipertensione, che non cura l'ipertensione ma è solo in grado di mantenere la pressione sanguigna arteriosa nei valori ottimali e senza avere importanti controindicazioni od effetti collaterali particolari. I farmaci per l'ipertensione, associati ad una sana alimentazione poverissima di sodio, movimento fisico sono i rimedi più efficaci per tenere sotto controllo la pressione alta.

Tra i rimedi naturali pressione alta, che possono essere aggiunti alla dieta, previo consulto medico vista la pericolosità di alcuni effetti collaterali, sono gli Omega 3 presenti anche nel pesce e nella frutta secca ma disponibili, in commercio, in più alte concentrazioni sotto forma di capsule o pastiglie, Olio di fegato di merluzzo, cacao, acido alfa linolenico, l'aglio e il coenzima Q10.

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