Trattamento sanitario obbligatorio TSO 2017: cos'è e come funziona

Trattamento sanitario obbligatorio TSO 2017 cos'è e come funziona, in cosa consiste e quali conseguenze, durata e quando può essere richiesto e da chi

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Il Trattamento sanitario obbligatorio TSO è previsto dalla Legge 180/1978 che di fatto ha sostituito le norme che regolavamo le disposizioni in ambito psichiatrico sui manicomi e sugli alienati con gli accertamenti e trattamenti volontari ed obbligatori, il cd. TSO. 

 

Trattamento sanitario obbligatorio TSO in cosa consiste e conseguenze:

Il trattamento sanitario obbligatorio TSO consiste nel ricovero coatto e forzato del paziente che ha presenta problemi psichiatrici e quindi potenzialmente pericoloso per se stesso e per la comunità. Una volta ricoverati presso la struttura ospedaliera per ricevere le cure e terapie psichiatriche, il paziente è obbligato ad accettare le cure somministrate dal personale medico. Allo stesso tempo il paziente ha diritto a conoscere il tipo di terapia e le diverse soluzioni di intervento, nel caso in cui le terapie siano ritenute troppo invasive, il paziente ha diritto di presentare al Responsabile del reparto una diffida a procedere e l'inserimento delle suddette cure sulla cartella clinica.

E' bene ricordare chiunque, familiari o lo stesso paziente, può rivolgersi al sindaco per presentare una richiesta di revoca o di modifica del provvedimento con il quale è stato disposto o prolungato il TSO. Il Sindaco entro 10 giorni dalla domanda decide di convalidare e il TSO o di annullare il provvedimento che autorizzato il ricovero obbligatorio. Anche se effettivamente la revoca può essere notificata entro 10 giorni e la durata del TSO è di 7 giorni. Allo stesso tempo, è possibile presentare un ricorso al provvedimento al Tribunale competente per territorio, per opposizione al TSO disposto dal Giudice Tutelare. In questo caso i termini di risposta sono ancora più lunghi, se si pensa che il termine è entro 30 giorni.

 

TSO 2017 cos'è e come funziona?

Il trattamento sanitario obbligatorio TSO 2017 e l'A.S.O. accertamento sanitario obbligatorio, sono procedure previste dalla Legge 180/1978 che consiste nel ricovero forzato presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura degli ospedali, per pazienti che necessitano cure psichiatriche immediate. Il TSO ha una durata di 7 giorni rinnovabili alla scadenza, e viene disposto in base all'emanazione di uno specifico provvedimento da parte del Sindaco su richiesta del medico che ha visitato il paziente diagnosi che deve essere poi convalidata da un  secondo medico anche non specialista che opera nel SSN. Affinché il trattamento sanitario obbligatorio vada a buon fine con il ricovero coatto del paziente presso strutture psichiatriche, devono essere soddisfatte contemporaneamente 3 condizioni fondamentali, quali:

  • Patologia psichiatrica che necessita di un'urgente terapia.
  • Rifiuto del paziente a farsi ricoverare e curare
  • Impossibilità di poter attivare le cure al di fuori dell'ospedale psichiatrico.

Una volta emanato il provvedimento TSO da parte del Sindaco, in qualità di massimo rappresentante delServizio Sanitario sul territorio, questo viene trasmesso al Giudice Tutelare entro 48 ore dal ricovero per la necessaria notifica. Se il Giudice Tutelare convalida il provvedimento entro le successive 48 ore, il paziente rimane nella struttura ospedaliera in caso contrario l'ospedale deve rimandare a casa il paziente.

Se durante il ricovero poi, il paziente accetta la terapia e la degenza, il provvedimento TSO decade e si trasforma in trattamento volontario. Al termine del trattamento sanitario obbligatorio, ossia, alla fine dei 7 giorni, il responsabile della struttura ospedaliera in cui è ricoverato il paziente sotto TSO, può decidere per le dimissioni, il ricovero volontario in ASO oppure di prolungare per altri 7 giorni il trattamento. In ogni caso, la decisione del medico va trasmessa al Sindaco che ha disposto il TSO e va notificato un nuovo provvedimento di proroga del provvedimento.

 

Quando può essere richiesto un TSO?

Il TSO può essere richiesto in diversi casi, quali: Schizofrenia e disturbi dell'umore, gravi disturbi della personalità mentre non può essere attivato se lo stato di alterazione è dovuto a demenza, alcol, droghe, infezioni e neoplasie cerebrali. Inoltre, è possibile procedere al ricovero obbligatorio se nel paziente si riscontra una resistenza, rifiuto ad essere accompagnato presso il luogo di cura, tenti di fuggire o di chiudersi in casa per sottrarsi al provvedimento o tenti di danneggiare cose proprie o di terzi. In questi casi è obbligatorio l'intervento della Polizia Locale.

Il trattamento sanitario obbligatorio può essere richiesto anche dai familiari del paziente che rilevando comportamenti anomali e atteggiamenti autolesionisti come per esempio il tentativo di suicidio, rifiuto del cibo o di seguire la terapia farmacologica, oppure, l'abuso di alcol o droghe, si rivolgono al medico psichiatrico per la valutazione delle condizioni per applicare il TSO.

Riassumendo il TSO può essere richiesto per i malati di mente comprese le forme gravi di depressione che potrebbero sfociare in suicidio, depressione post partum perché potenzialmente pericolosa per la salute del bambino. Gli anziani affetti da gravi patologie mentali come per esempio l'Alzheimer possono essere oggetto di TSO perché persone ritenute incapaci di intendere e volere, oppure, anziani che rifiutano cibo e cure a causa di malattia invalidanti. Può essere richiesto un TSO anche per le persone con disturbi dell'alimentazione, nello specifico in presenza di anoressia, perché il continuo rifiuto del cibo mette a rischio la propria vita.

Per i tossicodipendenti e gli alcolisti,  non è possibile attivare un provvedimento di TSO, sebbene queste persone a causa dell'alterazione psicofisica potrebbero essere potenzialmente pericolose per la società, per le cose altrui e a rischio di vita.

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